Massimo Pittoni guida la voglia di rivalsa dell’Amaro

di MASSIMO DI CENTA

Arrivato lo scorso anno a campionato in corso, nel tentativo (poi non riuscito) di salvare l’Amaro, Massimo Pittoni alla fine ha deciso di rimanere sulla panchina biancazzurra.

Da cosa è nata questa scelta, mister?
«Dall’insistenza della società a volermi trattenere – risponde subito -. Del resto l’accoglienza che mi avevano riservato mi aveva colpito da subito. Non conoscevo nessuno, ma in pochi giorni mi hanno fatto sentire uno di loro. Come facevo ad andar via?».

Sinceramente, ma uno con la tua esperienza nel calcio regionale non si sente un po’ sminuito ad allenare nel Carnico?
«Assolutamente no. È chiaro che c’è molto da lavorare dal lato della mentalità, ma sono convinto che essendo il calcio un divertimento, alla fine l’importante è stare bene e io ad Amaro sto benissimo. Si vive la situazione con il giusto impegno ma non c’è la pressione che c’è invece nell’invernale».

Che squadra hai ritrovato durante la preparazione?
«Ho notato un’enorme voglia di rivalsa, anche perché la retrocessione non se l’aspettavano dopo l’ottimo campionato precedente, chiuso al sesto posto. Ed è proprio questa reazione, che è palpabile, che mi ha colpito».

Come valuti la campagna acquisti?
«Sono discretamente soddisfatto: è chiaro che ci sono dei ruoli un po’ scoperti, la rosa è essenziale ed in alcuni posti mi mancano le alternative. Un’altra punta di ruolo mi avrebbe fatto comodo, ma ci adatteremo».

Idee su come mettere in campo la squadra?
«Riparto con tutto il blocco storico della squadra e questo costituisce già una bella ossatura. Tatticamente, l’unica certezza è giocare a quattro dietro, davanti studierò le soluzioni più funzionali».

Obiettivi?
«Penso di poter fare un buon campionato, perché i presupposti ci sono. Poi, come si sa, la Seconda è un campionato così combattuto, così incerto che è difficile poter fare pronostici».

E poi ci sarà questa sfida in famiglia con tuo fratello Davide che allena la Moggese…

«Chiaro che sarà un momento particolare, ma i punti in palio sono sempre quelli. Per gli sfottò tra di noi ci sarà tempo dopo. Lui ha detto che ha la squadra per vincere, quindi parte favorito…».

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