Davide Pittoni: «A Moggio l’entusiasmo del 2024 non è svanito»

di MASSIMO DI CENTA

La doppietta dello scorso anno (promozione e Coppa di Terza Categoria) ha portato entusiasmo nell’ambiente della Moggese, che si riaffaccia alla Seconda con fiducia e sano realismo. Questo almeno è quello che pensa il suo condottiero Davide Pittoni: «Per ora – conferma – teniamo le previsioni nel cassetto. Dobbiamo ripartire dalle cose positive fatte la passata stagione, ma ricordarci che siamo comunque una neo promossa alle prese con la più imprevedibile delle categorie del Carnico. Allora iniziamo col dire che il primo obiettivo è la salvezza, poi vedremo».

È innegabile però il fatto che la dirigenza ti abbia fatto una buonissima campagna acquisti, sei d’accordo?
«Stiamo proseguendo nel programma intrapreso, che prevedeva il rientro a Moggio di tanti giocatori del paese e l’impiego di diversi giovani. Non siamo andati a cercare il colpo di mercato ad ogni costo, anzi, forse un paio di cosiddette stelle le abbiamo perse, ma complessivamente credo che la qualità si sia decisamente alzata, anche se abbiamo perso, forse, qualcosa in quantità. I nuovi arrivi si sono subiti integrati e tutto insomma sembra poter portare a qualcosa di positivo, nel tentativo di raggiungere la Prima nel 2028, in cui cadrà il centenario di fondazione della società».

Come è ripartita la squadra dopo la grande annata scorsa?

«Non mi pare di aver visto gente sazia; anzi, fin dai primi allenamenti ho visto tanta voglia di fare, con un gruppo di presenze alle sedute mai inferiore a una ventina. L’entusiasmo non è svanito, insomma. Anche la condizione atletica non mi sembra appesantita durante l’inverno. Certo, ci sono alcuni elementi che per caratteristiche fisiche avranno bisogno di qualche sacrificio in più, ma sono veramente dettagli».

Dai l’impressione di stare molto bene a Moggio, confermi?
«Sto benissimo: si lavora in maniera davvero ottimale, grazie all’accordo e all’unità di intenti con giocatori e società. Ho proposto alcune novità in allenamento per cercare di non essere ripetitivo e per portare nuovi stimoli. Credo di essere riuscito a trasmettere alla squadra entusiasmo e positività».

Come vivrai le due partite in cui affronterai l’Amaro di tuo fratello Massimo? Nell’intervista pubblicata ieri ci ha detto che sei tu il favorito, perché gli hai confidato di avere una grande squadra…
«Massimo mente sapendo di mentire: lui lo scorso anno era in Prima, noi siamo saliti dalla Terza, quindi se c’è un favorito è proprio lui. Aldilà di questo, penso che quelle due partite saranno molto particolari sia per me che per lui, soprattutto dal punto di vista affettivo. Poi in campo, si sa, ognuno penserà alla propria squadra, come è giusto che sia».

(in copertina, nella foto di Alberto Cella, Davide Pittoni riceve dalle mani dell’allora presidente dell’AIAC Carnica Fausto Barburini un riconoscimento dopo il successo nella Coppa di Terza 2024)

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